Dipingere col vino “fatti col vino”

Dipingere col vino sono vinarelli  è arte enoica è enoarte è fatti col vino

L’idea di dipingere col vino l’ho avuta a settembre 2011, in occasione della mia partecipazione alla mostra collettiva “Tutti i colori della vite” organizzata dalla Galleria “Il Santo Graal” della mia città, Potenza, tenutasi il 02 ottobre 2011 in occasione della promozione del vino DOC dell’alta Val D’Agri.

i quadri dipinti col vino che ho presentato alla mostra nell’occasione della collettiva ” Tutti i colori della vite” sono queste due opere:

La Natura Rientro dalla vendemmiaCome sempre, quando sono alla ricerca  di idee e novità, mi documento, cerco, leggo, mi affido a santo Google e tra questo mio solito fare, c’è anche il saper cogliere le giuste risposte alle varie domande che mi faccio e la prima che mi arriva è quella giusta, considero solo in seguito la sincronicità degli avvenimenti.

Facendo quindi ricerche in rete, scopro che in Umbria e precisamente a Torgiano (PG), un piccolo borgo medievale ricco di storia e arte e nota per le sue eccellenti produzioni tipiche di vino e olio, è antica tradizione organizzare manifestazioni legate all’enogastronomia locale.

Questa festa, denominata “L’agosto Torgianese”, ospita numerose iniziative artistiche. Artisti di ogni dove sono presenti alla manifestazione e grazie alla creatività di alcuni di loro, il vino diventa il protagonista e per gioco strumento pittorico.

Nascono così “i vinarelli”, vere e proprie opere pittoriche, vivaci e belle da vedere utilizzando gli antociani ed i polifenoli del vino. Si sono immortalati su tele e cartoncini nel corso degli anni, dipinti col vino che poi verranno venduti destinando il ricavato ad interventi socio artistico/culturali.

Ecco come nascono le mie opere. Mi è piaciuta l’dea e l’ho adottata.

Scopro in seguito ( e qui entra in gioco di nuovo la sincronicità) che altri artisti chi in contemporanea, chi poco dopo, utilizzano il vino come mezzo pittorico! … E dire che già gli antichi egizi utilizzavano una combinazione di tannino e sale per colorare le loro vesti!!! (senza scendere troppo nel tecnico, i tannini sono contenuti anche nella buccia e nei semi ,vinaccioli dell’acino d’uva oltre che nella parte legnosa del grappolo, il raspo. .Semplificando molto, i tannini “migliori” sono quelli contenuti nelle bucce, mentre quelli presenti nei vinaccioli e nel raspo sono più forti e grezzi)

Il termine “fatti col vino” è nato da un detto dialettale ” si fatt” sei ubriaco, ubriaco d’arte, “fatti col vino”.